Chi siamo

DIANA COSTA

Laureata in Discipline Teatrali presso l’Università di Bologna, Master in Gestión Cultural presso l’Universidad Carlos III di Madrid (Spagna).

Frequenta i workshop sulla Commedia dell’Arte condotti da Claudia CONTIN e Ferruccio MERISI della Scuola Sperimentale dell’Attore di Pordenone e i corsi di Michele MONETTA dell’ICRA Project di Napoli e professore di “Mimo e Maschera” all’Accademia Silvio D’Amico di Roma.

Segue i seminari sulla voce condotti da Francesca DELLA MONICA della Compagnia Verdastro/Della Monica di Firenze e di Zygmunt MOLIK del Teatr Laboratorium di Grotowski. Continua la formazione attoriale con i maestri della Società Raffaello Sanzio di Cesena e il Teatro delle Albe di Ravenna. Sul teatro sociale frequenta gli stage di Antonio VIGANÒ ed Enzo TOMA, e segue i corsi di Stefano MASOTTI della compagnia Gli Amici di Luca di Bologna.

Partecipa ai campus di danza internazionali condotti da Augusto OMOLÙ dell’Odin Teatret e dai maestri dell’Istituto di Danza Contemporanea FOLKWANG-Universität der Künste Essen; studia Iniciación al flamenco con Lola MAYO della scuola Amor de Dios di Madrid, e segue i laboratori sulle danze popolari del Mediterraneo di Maristella MARTELLA della Compagnia TarantArte.

Specializzatasi nell’ideazione e gestione di progetti teatrali e culturali lavora nel Teatro “Testoni” di Casalecchio di Reno gestito da ERT (Emilia Romagna Teatro) e nella Sala Teatro Cuarta Pared di Madrid (Spagna) approfondendo l’aspetto di comunicazione e promozione di spettacoli e compagnie appartenenti a circuiti culturali alternativi.

Collabora in qualità di attrice e pedagoga con le compagnie italiane Astragali Teatro (Lecce), Baal Teatro (Avellino) e Amethéa 24°/7°(Salento).

Coordina il progetto “Il Griko tra Antropologia e Teatro” vincitore del bando regionale per la promozione e la tutela delle lingue minoritarie in Puglia, in collaborazione con il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.

Tra le sue pubblicazioni: “I Passiuna tu Christù- rito e teatro di una cantica popolare della Grecìa Salentina” per la rivista di studi Antropologia e Teatro dell’Università di Bologna; “Teatro h24” articolo sull’esperienza artistica residenziale del gruppo Amethéa 24°/7° nel Comune di Zollino (Le), inserito all’interno del manuale “Raccontare la Grecìa”, a cura di G. AZZARONI e M. CASARI docenti presso l’Università di Bologna ed edito Kurumuny.

PABLO DURÁN ROJAS

Diplomato alla Escuela Superior de Arte Dramático de Sevilla. Lavora nella capitale Andalusa con i registi Alfonso ZURRO, J.M. MARTÌ y Concha TÁVORA.

Si trasferisce in Francia dove frequenta i corsi monografici del maestro Philippe GAULIER e partecipa per due anni al Festival Internazionale della Formazione dell’Attore con la compagnia Theatre Organic. Studia con Sophie GARZEL, Pablo CONTESTABILE e Gabriel CHAMÉ BUENDÍA.

In Italia, completa la sua formazione con Antonio FAVA nella Scuola dell’Attore Comico e lo Stage di Commedia dell’Arte a Reggio Emilia. Si specializza nella Commedia dell’Arte in differenti corsi di Claudia CONTIN e Ferruccio MERISI per poi approfondire questo linguaggio nella Scuola Sperimentale dell’Attore di Pordenone. Partecipa al Summer Intensive Program del Workcenter Jerzy Grotowski and Thomas Richards a Pontedera (Italia) applicando un rigoroso lavoro del canto e delle azioni fisiche nella creazione e nell’arte dell’attore.

Lavora con le compagnie Baal Teatro (Avellino) e Amethéa 24°/7° di cui coordina il lavoro artistico di un progetto di residenza artistica in Salento (Italia).

Inizia un cammino creativo di fabbricazione di maschere con l’applicazione della cartapesta, cartone, tessuto e thermoplastique con Juan A. DE LA PLAZA, Stéphane ALBERICI, Loïc NEBREDA, Marion EVEN e Alban LEBRUN.

Tra le sue pubblicazioni: “Laboratorio teatrale coi bambini della Grecìa Salentina”, articolo sull’esperienza laboratoriale sulla lingua minoritaria grika, condotto con un gruppo di bambini della scuola Primaria della Grecìa Salentina ed inserito all’interno del manuale “Raccontare la Grecìa”, a cura di G. AZZARONI e M. CASARI ed edito Kurumuny, di cui è anche autore del disegno in copertina.